Il Light-contact, che letteramente significa "contatto leggero", ma è intrapretato come  "Contatto Controllato" ed è una formula della kickboxing che prevede un combattimento  continuato a punti.  Come nel Semi-contact, il contatto deve essere necessariamente limitato o controllato, e  privilegia soprattutto le doti specifiche di esecuzione tecnica e di pulizia dei colpi che  vanno eseguiti con scioltezza e velocità, privilegiando la tecnica alla forza.  I due atleti combattono su di un tatami, o più raramente su di un ring, ma a differenza del  semi-contact sono liberi di muoversi sul quadrato di gara a loro piacimento, e senza che  l'arbitro interrompa il combattimento dopo l'esecuzione di una tecnica portata a segno.  Il combattimento dura due round da due minuti e i due atleti, che combattono in posizione  di guardia frontale o semifrontale uno dall'altro, possono trovarsi anche a distanza molto  stretta e colpirsi a vicenda con le varie tecniche di pugno e di calcio previste secondo la  categoria e il livello di cintura richiesto dalla manifestazione in cui partecipano.  L'arbitro di gara può fermare l'incontro solo in caso di "break", quando cioè gli atleti si  trovano in clinch e vanno distanziati, oppure in caso di richiamo per eccessivo contatto,  scorrettezze o uscita dal quadrato di gara: i richiami e le uscite comportano una  sottrazione di punti e alla quinta uscita dal tatami l'atleta viene squalificato.  Oltre all'arbitro centrale ve ne sono altri due di giuria e tutti e tre assegnano i punti.  Poiché nel light-contact non è previsto il K.O., la vittoria è perseguibile soltanto  accumulando più punti dell'avversario e in caso di parità si va ad un cosiddetto "extra-  time", cioè un terzo round che è come se fosse un "tempo supplementare" nel calcio.  Esiste infine una versione del light-contact, definita Kick Light-contact o Kick Light, che aggiunge alla tradizionale formula del Light-contact la possibilità di  colpire con i low kicks, cioè con i calci circolari bassi nella parte interna o esterna del quadricipite: l'unico tipo di calcio che si può eseguire al di sotto della  cintura. La differenza con il tradizionale Light-contact è che nella Kick Light le distanze si accorciano ulteriormente e l'atleta necessita di una prontezza e di una  mobilità maggiore per evitare i pericolosissimi calci portati sotto la cintura e sferrati nella coscia.  Maestro Colnago Angelo Inizia a praticare Kick boxing nel 1981 quando aveva vent'anni. Viene promosso cintura nera nel 1986 e dopo una esperienza ventennale si dedica all'insegnamento con la qualifica di istruttore